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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

No al social spam, per il marketing serve il consenso

No al social spam, per il marketing serve il consenso. Se un indirizzo email è presente su un social network non significa che possa essere utilizzato liberamente per qualsiasi scopo. Per inviare proposte commerciali, ad esempio, è sempre necessario il consenso dei destinatari. Per questi motivi il Garante per la privacy ha vietato a una società l´ulteriore trattamento di indirizzi email…

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Le regole del marketing telefonico

Siamo subissati dal marketing telefonico, e gli abbonati (ora definiti dalla legge “contraenti”) i cui nominativi e numeri siano in elenco che non desiderano ricevere telefonate pubblicitarie, devono iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni. Il Registro è stato istituito con il d.P.R. 178/2010 e la sua gestione è stata affidata, dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni,…

Foto di Niek Verlaan da Pixabay

Cosa sapere sulle telefonate mute

Cosa sono le telefonate mute ? Le cosiddette telefonate mute sono chiamate effettuate da call center per finalità commerciali, nelle quali la persona contattata, dopo aver sollevato il ricevitore, non viene messa in comunicazione con alcun interlocutore. Perché avviene questo? Perché i call center, per ottimizzare i tempi, utilizzano sistemi automatizzati che generano più chiamate rispetto al numero degli operatori…

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Garante Privacy, no a iniziative fai da te nella raccolta dei dati.

L’Ufficio del Garante, a detto no a iniziative fai da te. A seguito delle numerose domande in merito alla possibilità di raccogliere, nel momento della registrazione informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus. Inoltre notizie sugli ultimi spostamenti, come misura di prevenzione dal contagio. Analogamente, datori di lavoro pubblici e privati hanno chiesto al Garante la possibilità di acquisire…

Foto di Pete Linforth da Pixabay

Anticorruzione, privacy e trasparenza

Anticorruzione, privacy, trasparenza: spinti dal peso degli adempimenti e dalla riduzione di risorse, molti organismi pubblici stanno puntando a realizzare sinergie di tipo: organizzativo e gestionale. Analizziamo come una visione olistica possa coniugare prospettive diverse tagliando costi materiali e umani. “Conosci te stesso” è, insieme, un responso ed un’esortazione che proviene dalla tradizione della Grecia antica. Oggi, può essere considerato il leit‑motiv dell’azione normativa europea…

BIG DATA: PUBBLICATA INDAGINE

E’ stato pubblicato il rapporto finale dell’indagine conoscitiva sui Big Data condotta congiuntamente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, della Concorrenza e del Mercato e per la Protezione dei Dati Personali. Da prospettive diverse e complementari, l’indagine ha mostrato, i cambiamenti che i Big Data hanno sugli utenti e sulle aziende e, dunque, sui mercati. Ciò anche al fine di cogliere appieno…

Foto di Willfried Wende da Pixabay

Whistleblowing non sicuro: Garante privacy sanziona un’università per 30.000 €

Il datore di lavoro, che adotta procedure tecnologiche per la segnalazione anonima di possibili comportamenti illeciti (whistleblowing), deve verificare che le misure tecnico-organizzative e i software utilizzati siano adeguati a tutelare la riservatezza di chi invia le denunce. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali nel sanzionare un’università per aver reso accessibili on line i dati identificativi di…

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

No agli accessi indebiti ai dossier sanitari

Non aver impedito che i dipendenti potessero “sbirciare” il dossier sanitario dei colleghi costerà ad un’azienda ospedaliera 30.000 euro. A tanto ammonta la sanzione comminata dal Garante privacy per tre violazioni di dati personali comunicate all’Autorità dallo stesso ospedale a conclusione di normali controlli periodici. Gli accessi indebiti hanno riguardato dati sanitari di dipendenti in cura presso lo stesso nosocomio. In un…

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

COMMISSIONE UE- IN ARRIVO NUOVE REVISIONI AL GDPR

Commissioni Europee Nella seduta del 19 febbraio della Commissione Europea per libertà civile e giustizia tenutasi a Bruxelles, la vicepresidente della Commissione europea responsabile per il coordinamento alle politiche sui valori e la trasparenza, Vera Jourova, ha chiarito che entro il mese di Maggio saranno revisionati gli aspetti del GDPR relativamente alla sua applicazione e su come esso viene applicato nelle PMI. Vera Jourova ha…