Alcuni esperti delle materie fanno ricadere anche la liceità dei trattamenti nella base giuridica dell’interesse pubblico o esercizio di pubblici poteri avendo la normativa quale scopo quello di preservare l’interesse pubblico dell’economia da attività di riciclaggio di proventi da reato o di finanziamento del terrorismo, così come specificato nella premessa del Decreto legislativo e nelle Direttive Europee. Infatti, nella “premessa” dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/849 viene testualmente precisato che “le ragioni del nuovo intervento riguardano la necessità di rafforzare il mercato interno riducendo la complessità transfrontaliera, di contribuire alla stabilità finanziaria tutelando la solidità, il funzionamento regolare e l’integrità del sistema finanziario e di salvaguardare la prosperità economica dell’Unione europea assicurando un efficiente contesto imprenditoriale”.

Anche in assenza del consenso il soggetto destinatario della normativa antiriciclaggio, nella raccolta dei dati ritenuti necessari deve porre attenzione a non confluire in quelle circostanze che rendano inopportuno o eccedente il controllo commisurando il relativo adempimento al grado di rischiosità associato al cliente o all’operazione o prestazione professionale richiesta.

Allo stesso modo i dati raccolti dovranno comunque essere trattati esclusivamente ai fini antiriciclaggio, dovrà essere garantita la sicurezza degli stessi. Lo Studio professionale dovrebbe ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita dei dati, anche accidentale, e soprattutto dovrebbe garantire che non venga effettuato un accesso alle informazioni da parte di soggetti non autorizzati. Dovrà essere rispettato il principio della limitazione della conservazione dei dati personali per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati” che nella fattispecie specifica sono dettati dall’art. 31 del D.Lgs. n. 231/2007 ove prevede il limite temporale di “10 anni” dalla cessazione del rapporto continuativo, della prestazione professionale o dall’esecuzione dell’operazione occasionale.

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